METODOLOGIA

Domanda di inserimento

La domanda di inserimento deve essere inoltrata all’ASL 1 Imperiese c/o il direttore di U.O Disabili firmata dal Genitore/Tutore/Amministratore di sostegno allegando la richiesta di inserimento del medico curante, con descrizione della patologia, su ricettario regionale.

Primo contatto

Durante il primo colloquio l’Equipe psico-medico-pedagogica si occupa insieme alla Famiglia  di fare una valutazione di idoneità del soggetto valutando aspetti clinici e di compatibilità con il gruppo esistente.

Stesura della Cartella clinica

Il Responsabile Sanitario si occupa di compilare una cartella clinica sulla base delle informazioni raccolte dalla Famiglia e dall’ASL che verrà continuamente monitorata ed aggiornata.

Presa in carico

La presa in carico del soggetto è contrattata tra Centro – Famiglia – ASL ed operatori del territorio.

Si propone un periodo di osservazione, solitamente della durata di tre mesi dove il gruppo di lavoro raccoglie i bisogni personali ed educativi del soggetto che unite alle aspettative della famiglia e al progetto vita del ragazzo costituiscono al base su cui lavorare per la fase successiva di progettazione terapeutica.

Progetto Socio Riabilitativo Individuale

La stesura del Progetto Socio Riabilitativo Individuale si articola nelle varie aree di funzionamento (Area Cognitiva; Area Motoria; Area affettivo relazionale; Area del comportamento; Area della comunicazione; Area della socializzazione; Area Sanitaria; Cura del sé;)  a seconda delle proprie specifiche disabilità.

Si ergono  trattamenti riabilitativi estensivi o di mantenimento (Linee guida Ministero della Sanità 1998) a seconda delle valutazioni/potenzialità dell’utente.

Si erogano trattamenti riabilitativi estensivi su persone giovani ma anche di età adulta con esiti di patologie ancora suscettibili di ulteriore recupero funzionale e sociale; il progetto riabilitativo è soggetto a verifica e rinnovo annuale.

I trattamenti riabilitativi di Mantenimento si fanno in genere su persone in età adulta con disabilità permanenti o stabilizzate o con rischio di involuzione; il progetto in tali casi ha durata annua. Tali persone necessitano di interventi orientati a mantenere l’eventuale residua capacità funzionale o sociale o concernente il deterioramento.

Coinvolgimento utente/famiglia – Condivisione

Negli incontri di programmazione si pone particolare attenzione al rapporto con le famiglie degli utenti, le quali, una volta riconosciute nel loro ruolo di primi educatori, spesso chiedono un aiuto di carattere psicologico per affrontare in modo più sereno e consapevole la realtà dell’handicap.

La consapevolezza  del ruolo principale svolto dalla famiglia nel promuovere la crescita cognitiva, affettiva e comportamentale della persona con disabilità in carico ha indotto l’Associazione a  includere nei programmi di assistenza riabilitativa e socio-educativa anche interventi diretti e indiretti sulle famiglie che diventano così, nello stesso tempo, destinatari di aiuto e co-attori responsabili del processo di recupero e crescita del loro congiunto. Il lavoro con le famiglie si sta sviluppando su due versanti di base:

  1. instaurazione di un rapporto costante e produttivo con la famiglia, basato su una chiara informazione, sulla disponibilità all’ascolto e all’aiuto;
  2. programmazione di colloqui con l’equipe di verifica dei percorsi riabilitativi;
  3. incontri di gruppo per la verifica e la progettazione condivisa delle attività e dei progetti individualizzati.