“CAA- CMI”

Comunicazione Aumentativa Alternativa 

Cognitivo-Motivazionale-Individualizzata

Il progetto di trattamento CAA secondo l’approccio c.m.i. prevede:

La presa in carico

L’equipe medica dell’A.N.F.FA.S. incontra il soggetto con i familiari, i riabilitatori sanitari, gli insegnanti al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie. Viene inoltre reperita la documentazione anamnestica in possesso della famiglia e la relazione prodotta dai sanitari che seguono il caso.

Successivamente l’equipe si esprime in merito all’opportunità di iniziare un percorso osservativo e identifica, in base ai bisogni emersi, il tecnico più adatto a seguire il percorso.

 

Gruppo di lavoro

COORDINATORE
PSICOLOGA – PSICOTERAPEUTA – SUPERVISORE
PEDAGOGISTA
LOGOPEDISTA

L’osservazione

Il soggetto viene direttamente osservato dal tecnico per conoscere le caratteristiche personali del soggetto, i segnali comunicativi esistenti, i contesti di vita, le figure di riferimento, i punti di criticità, ecc. Nello specifico vengono valutati: l’intenzionalità comunicativa del soggetto, l’aspetto cognitivo (SI/NO codificato, capacità simbolica) e motivazionale (interessi spontanei ed emozioni correlate). Questo momento prevede la stesura in forma scritta dell’osservazione e la ripresa video nei diversi ambienti (scuola, casa ecc.), legati alla quotidianità del soggetto, al fine di avere una visione quanto più oggettiva della realtà. I tempi che caratterizzano questa fase sono quantificabili da uno a tre mesi circa per i soggetti maggiormente compromessi sul piano verbale, cognitivo e comportamentale.

Stesura del Progetto:

Il Coordinatore insieme ai suoi collaboratori, in base all’osservazione effettuata, formula un’ipotesi di lavoro modulata sul soggetto, sui suoi bisogni e le sue possibilità, sulla semantica personale e sulle sue modalità di organizzazione del pensiero.

Sono valutate 3 diverse strategie operative:

a – L’orientamento alla realtà:

processo destinato ai soggetti disabili verbali gravi, che non presentano i prerequisiti necessari ad un vero e proprio lavoro di CAA C.M.I.; basato sulla somministrazione di stimoli e attività motorie, con lo scopo di creare punti di riferimento utili al soggetto, che lo aiutino ad orientarsi nella sua realtà di vita (“Io ci sono” “Io voglio fare” “Io voglio comprendere che cosa accade a me e intorno a me”) .

b – Il progetto di caa c.m.i:

è una metodologia operativa, ideata dalla psicologa Dott.ssa M. Luisa Gava, che restituisce al soggetto la centralità nel processo comunicativo, conferendogli una parte attiva riconosciuta ed un effettivo potere comunicativo. Inoltre facilita nei soggetti disabili verbali la possibilità di organizzare il pensiero, secondo i significati di un ordine semantico (CHI, COSA, DOVE, QUANDO) al fine di poter comunicare direttamente le loro esperienze e conoscenze. Utilizza una traccia grafica o pittorica condivisa con il soggetto, come supporto metodologico in quanto facilita l’investimento emotivo, la partecipazione e l’attenzione (C.M.I.)

c – La ricerca di ausili di comunicazione:

Il lavoro prevede l’individuazione di uno strumento comunicativo, che possa facilitare il soggetto nella comunicazione o renderlo maggiormente autonomo. Ciò presuppone una attenta osservazione delle capacità funzionali residue del soggetto al fine di identificare le risorse più efficaci da sfruttare per l’applicazione dell’ausilio più idoneo (puntatore oculare, mouse speciali, programmi vocali, software innovativi). In alcuni casi si offre ai soggetti la possibilità di velocizzare la scrittura per scopi personali e didattici, navigare in internet e “parlare” con altre persone.

Procedura operativa

–       I trattamenti

per ogni soggetto è effettuato un trattamento settimanale della durata di 1 h e 15 minuti direttamente con il soggetto, 0,15 ore per supervisione e preparazione materiale, 0,15 ore per i trasferimenti, ciascuno effettuati in parte nell’area riservata ai trattamenti nella struttura interna al Centro Diurno Socio riabilitativo di Imperia, in parte all’interno delle scuole in cui sono inseriti i fruitori, in parte presso l’abitazione privata.

–       La condivisione

una specificità che contraddistingue l’intervento di caa c.m.i. è la condivisione delle modalità relazionali, comunicative e delle strategie adottate con i principali partners del soggetto al fine di uniformare e potenziare l’intervento. Sono previsti incontri con le figure di riferimento (familiari, insegnanti, riabilitatori).

–       Verifica

E’ prevista una supervisione settimanale sui casi con la psicologa psicoterapeuta esperta del metodo. Vengono valutati gli obiettivi raggiunti e ridefinito il percorso nei tempi e nelle finalità; vengono valutate le dinamiche tra operatori/utenti/familiari.